Come Ryanair ha costruito una macchina low-cost da oltre 200 milioni di passeggeri — e cosa può insegnare a un tennista sulla gestione del margine
Il vero prodotto di Ryanair non è il volo. È il costo.
Quando pensiamo a Ryanair, pensiamo immediatamente al prezzo basso.
Ma il prezzo è soltanto la parte visibile della strategia.
Il vero vantaggio competitivo di Ryanair nasce dalla capacità di costruire una struttura operativa estremamente efficiente e utilizzare quella struttura per offrire tariffe aggressive mantenendo una forte redditività.
Nel FY26 Ryanair ha trasportato 208,4 milioni di passeggeri, contro i 200,2 milioni del FY25. I ricavi sono arrivati a €15,54 miliardi, mentre il profit after tax pre-exceptional ha raggiunto €2,26 miliardi.
📊 La crescita dei passeggeri Ryanair
Passeggeri trasportati (milioni)

+13,5% di passeggeri in due anni.
La scala è il primo elemento fondamentale del modello Ryanair.
1. La strategia: trasformare il low-cost in una macchina economica
Il low-cost viene spesso interpretato semplicemente come:
prezzo basso → più clienti.
Ma se i costi rimangono elevati, abbassare il prezzo significa soltanto comprimere il margine.
Ryanair ha costruito invece un sistema basato su:
- flotta standardizzata;
- elevata utilizzazione degli aeromobili;
- alta densità di posti;
- load factor elevato;
- controllo dei costi;
- selezione degli aeroporti;
- acquisti su larga scala;
- fuel hedging;
- ancillary revenue;
- pricing dinamico.
Il risultato è un circolo virtuoso:
costi bassi → prezzi competitivi → domanda → scala → efficienza → costi unitari più bassi.
2. La scala è un’arma competitiva
Nel FY26 Ryanair ha raggiunto 208,4 milioni di passeggeri, con un load factor del 94%.
Per il FY27 punta a circa 216 milioni, mentre l’obiettivo di lungo periodo è superare i 300 milioni entro FY34.
Più passeggeri significano una maggiore capacità di distribuire i costi.
Ma la vera domanda è:
La crescita sta producendo più profitto?
La risposta si trova nel grafico successivo.
📊 Ricavi e utile (€ MILIARDI)
FY25

FY26

Ricavi: +11%
Utile pre-exceptional: +40%
Questo è il vero punto.
Ryanair non sta semplicemente aumentando il fatturato.
Sta cercando di trasformare la crescita in maggiore efficienza economica.
3. Il biglietto non è tutto
Il modello Ryanair diventa ancora più interessante quando analizziamo gli ancillary revenues.
Nel FY26 hanno raggiunto circa €4,99 miliardi, pari a circa €24 per passeggero.
📊 Ancillary revenue (€ MILIARDI)

Il cliente entra nell’ecosistema con un biglietto economico.
Poi può acquistare:
bagaglio → priority → posto → cibo → assicurazione → altri servizi
Il prezzo del biglietto, quindi, non rappresenta necessariamente il valore economico totale del cliente.
4. Il vero KPI: il costo per passeggero
Qui bisogna guardare oltre i costi totali.
Nel FY26 i costi operativi sono aumentati del 6%, mentre il costo per passeggero è cresciuto soltanto dell’1%.
📊 Economia per passeggero (€ PER PASSEGGERO)
FY25
| Metric | Value |
| Ricavi | 69.68 |
| Costi | 61.89 |
FY26
| Metric | Value |
| Ricavi | 74.57 |
| Costi | 62.82 |
Questa è una delle metriche più importanti del caso Ryanair.
Perché dimostra che il modello non consiste semplicemente nel tagliare i costi.
Consiste nel fare crescere il business mantenendo il costo unitario sotto controllo.
5. Il limite del modello: più passeggeri non significa automaticamente più profitto
Ed è qui che il caso Ryanair diventa davvero interessante.
Nel Q1 FY27 i passeggeri sono aumentati da 57,9 a 61,3 milioni.
Ma l’utile è sceso da €820 milioni a €538 milioni.
📊Q1 FY27: il paradosso Ryanair (INDICE — Q1 FY26 = 100)
PASSEGGERI
| Quarter | Index |
| Q1 FY26 | 100 |
| Q1 FY27 | 106 |
UTILE
| Periodo | Indice utile |
| Q1 FY26 | 100 |
| Q1 FY27 | 65,6 |
Questa è forse la lezione più importante del caso.
Passeggeri: +6%
Utile: -34%
Perché?
Perché nel trimestre i costi operativi sono aumentati dell’11%, mentre le tariffe medie sono diminuite.
Quindi:
CRESCITA ≠ REDDITIVITÀ
La domanda strategica non è:
“Quanto stai crescendo?”
Ma:
“A quale costo stai crescendo?”
🎾 La lezione dal tennis
Ed è qui che Ryanair diventa sorprendentemente simile al tennis.
Un tennista non deve vincere ogni punto.
Deve costruire un sistema che gli permetta di vincere abbastanza punti da vincere la partita.
Non serve fare un ace a ogni servizio.
Non serve tirare un vincente a ogni scambio.
Bisogna:
- limitare gli errori;
- servire bene;
- rispondere bene;
- scegliere quando rischiare;
- sfruttare le occasioni;
- gestire i punti importanti.
Ryanair fa qualcosa di molto simile.
- Un euro risparmiato.
- Un posto in più.
- Un aereo più efficiente.
- Un aeroporto meno costoso.
- Un ricavo ancillare.
- Una rotta con rendimento migliore.
Singolarmente sembrano dettagli.
Ma moltiplicati per oltre 200 milioni di passeggeri, diventano strategia.
Non devi vincere ogni punto
Nel tennis puoi perdere un punto senza perdere il game.
Puoi perdere un game senza perdere il set.
Puoi perdere un set senza perdere la partita.
Nel business succede la stessa cosa.
Ryanair non può controllare:
- il prezzo del petrolio;
- le consegne Boeing;
- le tasse aeroportuali;
- gli shock geopolitici;
- ogni singolo fattore macroeconomico.
Può però controllare il proprio sistema.
Ed è questo il vero significato di vantaggio competitivo:
non eliminare l’incertezza, ma costruire un sistema abbastanza forte da sopravvivere all’incertezza.
La lezione strategica di Ryanair
Ryanair dimostra che un vantaggio competitivo non deve necessariamente nascere da una tecnologia rivoluzionaria.
Può nascere dalla capacità di:
fare meglio le cose semplici, milioni di volte.
Il modello Ryanair

Ma il Q1 FY27 ci ricorda una cosa fondamentale:
la scala da sola non basta.
Se il costo cresce più rapidamente del ricavo, anche un modello estremamente efficiente può vedere diminuire il proprio profitto.
🎾 Dal campo al business
Nel tennis non controlli tutto.
Non controlli il vento.
Non controlli il rimbalzo.
Non controlli l’avversario.
Non controlli ogni singolo punto.
Puoi però controllare come giochi la partita:
- Preparazione.
- Strategia.
- Energia.
- Selezione dei colpi.
- Gestione dei momenti importanti.
Nel business è la stessa cosa.
Ryanair non può controllare il petrolio, ma può controllare i costi.
Non può controllare ogni aeroporto, ma può scegliere dove allocare la capacità.
Non può controllare ogni shock, ma può costruire una posizione finanziaria abbastanza forte da assorbirlo.
Conclusione
Ryanair non ha costruito il proprio successo semplicemente vendendo voli economici.
Ha costruito una macchina economica nella quale ogni elemento sostiene gli altri:
costi bassi → prezzi competitivi → scala → ancillary revenue → efficienza → margini → reinvestimento → crescita.
Nel FY26:
- 208,4 milioni di passeggeri
- €15,54 miliardi di ricavi
- €2,26 miliardi di utile pre-exceptional
- €4,99 miliardi di ancillary revenue
- 647 aeromobili
Ma il Q1 FY27 ci ricorda la lezione più importante:
più passeggeri non significa necessariamente più profitto.
Come nel tennis:
Non devi vincere ogni punto. Devi costruire un sistema che ti permetta di vincere la partita.
Ed è questa la vera lezione di Ryanair:
il vantaggio competitivo non è sempre il colpo più spettacolare.
A volte è la capacità di trasformare centinaia di piccoli vantaggi in una vittoria.
Dr. Vito Dell’Elba
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